Un affare d’oro: laboratorio orafo in palazzo d’epoca a Milano

Quando noi milanesi pensiamo agli orafi li localizziamo in centro a Milano. La zona di Via Torino è costellata di numerosi laboratori di artigiani, spesso veri e propri artisti della lavorazione dei metalli più preziosi.

Proprio qui, al civico n. 4, il Sig. Daniele – eccellente e riconosciuto cesellatore a bulino – ha lavorato ogni giorno con passione e maestria fino all’età pensionabile. Si è rivolto a noi quando ha deciso che fosse giunto il momento di appendere i ferri al chiodo e godersi la meritata pensione: era quindi ora di vendere quello che per tanti anni era stato il suo laboratorio orafo.

Come ogni immobile, anche questo custodiva una storia e aveva caratteristiche uniche, da valorizzare.
Così abbiamo ispezionato i locali, per capire come aiutare il Sig. Daniele nella ricerca del giusto acquirente.

Caratteristiche del laboratorio

Il laboratorio del Sig. Daniele, di 65 mq., si trovava al quarto piano del bellissimo ed elegante Palazzo Isimbardi Pozzobonelli, costruito nel 1400 su un progetto del Bramante.
Composto da ingresso, due locali e bagno, telecamere di sicurezza, impianto d’allarme e cassaforte, ascensore e portineria.

Gli ambienti luminosi e la possibilità di convertire la destinazione d’uso ad abitazione completavano la proposta d’acquisto.


Fiscalità e sovrintendenza dei beni ambientali e culturali: come abbiamo risolto

Dal sopralluogo è risultato che l’immobile, che si trova in un edificio di alto valore storico e culturale, presentava diverse difformità dello stato di fatto rispetto a quanto dichiarato a catasto. Inoltre ci siamo resi conto che era iscritto a bilancio della società a un valore molto basso, non corrispondente a quello reale.

Avevamo di fronte più sfide: 

  • regolarizzare l’immobile tenendo presente che il fabbricato è sottoposto alla sovrintendenza dei Beni Ambientali e Culturali della città di Milano;
  • cercare di massimizzare il risultato economico agendo sulla leva fiscale.

Come riuscire a superarle?
Per prima cosa abbiamo chiesto
il supporto dei nostri consulenti – un Avvocato specializzato in urbanistica, un Fiscalista e un Geometra – e con loro abbiamo trovato una soluzione.
Il “piano d’azione” sviluppato nell’interesse del nostro cliente, prevedeva una
sanatoria versando una cifra modesta al Comune di Milano per regolarizzare la situazione urbanistica dell’immobile.
In più abbiamo potuto approfittare di una
disposizione fiscale in vigore in quel periodo, per aumentare il valore dell’ufficio e portarlo a prezzo di mercato, evitando così di far pagare al Sig. Daniele tasse elevate sulla plusvalenza che si sarebbe generata con la vendita.


La nuova storia di un ex laboratorio orafo e di un nuovo pensionato

La pratica urbanistica ha effettivamente richiesto più tempo del previsto, ma una volta delineata la strada da percorrere ci siamo attivati investendo le nostre risorse su un’adeguata campagna pubblicitaria, indirizzata a reperire un acquirente.
Diverse persone si sono dimostrate interessate all’immobile e, dopo pochi giorni dall’inizio delle visite, abbiamo incontrato Claudio, un giovane ma esperto avvocato: con lui è stato facile parlare della situazione urbanistica e delle pratiche che stavamo espletando per regolarizzare il tutto. Ha appreso in un attimo la situazione e il suo interesse verso l’immobile è rimasto intatto.

All’acquisto l’immobile era accatastato a uso ufficio. Claudio, dopo esserne diventato proprietario, ha deciso di convertirlo in abitazione e l’ha ristrutturato trasformandolo in un bellissimo bilocale.
Nel frattempo Daniele ha iniziato a godersi la sua pensione e oggi trascorre le sue giornate coltivando i fiori nel giardino della sua villa in periferia di Milano e dedicandosi al suo sport preferito, il ciclismo.

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