Il quartiere Città Studi è il polo universitario e scientifico per eccellenza di Milano, un’area compresa nel Municipio 3 che unisce l’energia dinamica degli studenti alla tranquillità di storiche vie residenziali.
Progettato all’inizio del Novecento per concentrare le eccellenze accademiche milanesi, oggi ospita le sedi storiche del Politecnico di Milano in Piazza Leonardo da Vinci e le facoltà scientifiche dell’Università degli Studi di Milano.

La Storia
Nato in un’epoca di forte espansione industriale e scientifica, il quartiere venne inaugurato ufficialmente nel 1915 con l’apertura del primo nucleo del Regio Politecnico. Prima di allora, la zona era aperta campagna, caratterizzata da cascine e canali d’acqua.
Il progetto urbanistico fu pensato per creare una vera e propria “cittadella del sapere” isolata dal caos del centro, capace di favorire la ricerca e la cooperazione tra accademia e industria. Nonostante i rallentamenti dovuti alla Prima Guerra Mondiale, l’area si sviluppò rapidamente negli anni ’20 e ’30, arricchendosi di splendidi palazzi in stile Liberty, Art Déco e complessi razionalisti destinati a ospitare aule, laboratori e istituti di ricerca clinica come l’Istituto Nazionale dei Tumori.
I Personaggi Famosi
Città Studi è stata la culla (o la dimora) di alcune delle menti più brillanti della storia della scienza, dell’architettura e della cultura italiana:

Giulio Natta: L’unico chimico italiano ad aver mai vinto il Premio Nobel per la Chimica (nel 1963, per la scoperta del polipropilene isotattico, la plastica moderna). Ha lavorato e insegnato per decenni nei laboratori di via Mancinelli e Piazza Leonardo.

Gio Ponti: Il celeberrimo architetto e designer milanese (creatore del Grattacielo Pirelli) non solo si laureò al Politecnico nel 1921, ma vi insegnò a lungo, influenzando intere generazioni di progettisti.

Enrico Forlanini: Pioniere dell’aviazione e inventore dell’aliscafo, a cui sono legati i primissimi esperimenti di volo milanesi svoltisi non lontano da queste aree.

Renzo Piano: Uno degli architetti contemporanei più famosi al mondo si è laureato proprio in queste aule nel 1964, e anni dopo ha firmato il progetto di riqualificazione del Campus Bonardi del Politecnico.
Le Curiosità e i Segreti del Quartiere

- Il “Cremlino” di Via Pascal: All’angolo tra via Pascal e via Venezian sorge un imponente edificio sormontato da cupole e torrette che i residenti chiamano affettuosamente “Il Cremlino” per la sua architettura eclettica e vagamente russa. Costruito negli anni ’20, è la sede storica dell’Istituto di Chimica Industriale.
- Il Quartiere Arcobaleno (Via Lincoln): Sebbene sia tecnicamente situato al confine meridionale del distretto (zona Porta Venezia/Susa), chi passeggia nei dintorni di Città Studi non può perdersi via Lincoln. Nota come la “Burano milanese”, è una via chiusa formata da piccole villette operaie dell’Ottocento dipinte con vivaci colori pastello e cortili fioriti.
- Il sottomarino nei laboratori: Per anni i laboratori sotterranei e i canali fluidodinamici del Politecnico hanno ospitato simulazioni e macchinari d’avanguardia talmente complessi da far nascere tra gli studenti la leggenda urbana della presenza di un vero e proprio “sottomarino” o siluro da test bellico nascosto nei sotterranei.
- Murales e Street Art: Negli ultimi anni, le storiche mura grigie del campus e delle vie limitrofe (come via Ampère e via Valvassori Peroni) si sono trasformate in tele a cielo aperto, con enormi murales dedicati a scienziati, teoremi matematici e icone della cultura pop.





