Roma, 4 Giugno 2025 – Il mondo dei bonus edilizi si fa più chiaro, ma anche più selettivo.
L’Agenzia delle Entrate ha appena pubblicato una circolare (la numero 6/E del 29 maggio) che fa luce sulle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025.
La notizia principale? Arrivano dei limiti alle detrazioni per chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 euro.
Più equità, meno “sconti” per tutti. Una misura che cambierà il volto delle agevolazioni fiscali.
L’obiettivo è riordinare le detrazioni, rendendole più mirate. In pratica, chi guadagna di più vedrà ridursi progressivamente l’importo massimo di spese detraibili.
Ma attenzione: la norma include una tutela specifica per le famiglie numerose o con figli disabili, che potranno contare su agevolazioni maggiori.

Più equità, meno “sconti” per tutti
L’obiettivo è riordinare le detrazioni, rendendole più mirate. In pratica, chi guadagna di più vedrà ridursi progressivamente l’importo massimo di spese detraibili. Ma attenzione: la norma include una tutela specifica per le famiglie numerose o con figli disabili, che potranno contare su agevolazioni maggiori.
Il calcolo della detrazione dipenderà da due fattori chiave:
- Il reddito totale del contribuente.
- Il numero dei figli a carico.
Bonus: come funziona il nuovo calcolo?
L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che, pur mantenendo i limiti specifici di ogni bonus, l’ammontare complessivo delle spese detraibili sarà calcolato moltiplicando un “importo base” per un “coefficiente” che cresce con il numero dei figli a carico.
Qual è l’importo base?
- 14.000 euro se il reddito è tra 75.000 e 100.000 euro.
- 8.000 euro se il reddito supera i 100.000 euro.
E il coefficiente per i figli?
- 0,50 se non ci sono figli a carico.
- 0,70 con un figlio.
- 0,85 con due figli.
- 1 con più di due figli o almeno un figlio con disabilità.
Importante: nel conteggio dei figli a carico rientrano anche i figli conviventi del coniuge deceduto.

Bonus: cosa resta fuori dai limiti?
Alcune spese godranno ancora della detrazione piena, senza sottostare ai nuovi limiti imposti per i redditi alti. Tra queste:
- Le spese sanitarie.
- Gli investimenti in start-up innovative e piccole e medie imprese innovative.
- Gli oneri detraibili legati a prestiti o mutui contratti fino al 31 dicembre 2024, così come i premi assicurativi stipulati entro la stessa data.
Inoltre, vengono escluse dal calcolo anche le spese che danno diritto a detrazioni forfettarie, come quelle in cui l’importo della detrazione è già stabilito a priori e non dipende dall’ammontare della spesa effettivamente sostenuta.
La circolare chiarisce anche che nel calcolo del reddito complessivo si terrà conto anche di redditi come quelli assoggettati a cedolare secca o al regime forfettario, e perfino delle mance dei lavoratori del settore privato.
In sintesi, un giro di vite sulle detrazioni per i redditi più elevati, ma con un occhio di riguardo per la situazione familiare e alcune voci di spesa considerate essenziali. Un segnale chiaro verso una maggiore selettività nell’erogazione degli incentivi.
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