Comprare casa nel 2026: come detrarre le spese dell’agenzia immobiliare

Affidarsi a un professionista per trovare la casa dei propri sogni non è solo una scelta di sicurezza, ma anche un’opportunità di risparmio. Anche per il 2026, il Governo ha confermato le agevolazioni fiscali per chi acquista l’abitazione principale tramite mediatore. Ecco tutto quello che devi sapere per ottenere il rimborso IRPEF sulla provvigione.

Quali spese puoi scaricare dalle tasse?

Il Bonus per l’acquisto della Prima Casa

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha confermato i benefici previsti dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi. La detrazione spetta a chi paga una provvigione a un agente o agenzia immobiliare per:

  • La ricerca e la valutazione dell’immobile.
  • La conclusione della compravendita della prima casa.
  • L’acquisto di diritti reali come la nuda proprietà o l’usufrutto.

Cosa resta escluso?

È importante sapere che la legge non permette di detrarre tutto. Sono infatti esclusi dal beneficio:

  • Gli affitti: l’agevolazione vale solo per la compravendita.
  • Le vendite: il bonus è riservato esclusivamente a chi compra.
  • Seconde case e investimenti: l’immobile deve essere destinato a residenza principale entro 12 mesi dal rogito.

Quanto si risparmia davvero?

Limiti e calcolo della detrazione

L’agevolazione consiste in una detrazione IRPEF del 19% sui costi di intermediazione. Tuttavia, ci sono dei tetti massimi da rispettare:

  • Limite di spesa: puoi calcolare il 19% su un massimo di 1.000 euro.
  • Risparmio effettivo: il rimborso massimo è di 190 euro per ogni compravendita.

Se la casa è acquistata in comproprietà (ad esempio da due coniugi), la detrazione deve essere ripartita in base alle quote di possesso indicate nel rogito.

Chi ha diritto al rimborso IRPEF?

I requisiti del beneficiario

Non tutti possono accedere allo sconto fiscale. Il bonus è riservato a:

  • Persone fisiche residenti in Italia (o che presentano la dichiarazione dei redditi nel Paese).
  • Acquirenti che pagano l’IRPEF lorda (chi è in regime forfettario puro, ad esempio, potrebbe non avere capienza fiscale per recuperare la somma).
  • Chiunque acquisti una proprietà piena, nuda proprietà o usufrutto purché diventi abitazione principale.

Documenti e burocrazia: cosa serve al commercialista

La lista dei documenti obbligatori

Per evitare controlli e sanzioni dall’Agenzia delle Entrate, tieni pronti questi documenti:

  1. Fattura dell’agenzia: deve essere intestata all’acquirente e riportare i dati del mediatore (Partita IVA e iscrizione REA).
  2. Ricevuta di pagamento: la prova del bonifico o dell’assegno.
  3. Copia del rogito: l’atto notarile che prova l’acquisto.
  4. Dichiarazione del mediatore: se nel rogito non è indicato l’importo esatto della provvigione (per motivi di privacy), serve una dichiarazione integrativa.

Come inserire la spesa nel Modello 730 o Redditi

Istruzioni per la dichiarazione dei redditi

A seconda del modello che utilizzi, dovrai inserire la spesa nel quadro corretto:

  • Modello 730: si compila il Quadro E, righi da E8 a E10, utilizzando il codice 17.
  • Modello Redditi PF: la spesa va nel Quadro RP, sempre con il codice 17.

Ricorda: se paghi l’agenzia nel 2026, recupererai i soldi nella dichiarazione che presenterai nel 2027. Molte di queste spese appaiono già automaticamente nella tua dichiarazione precompilata, se l’agente ha trasmesso correttamente i dati.

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