Restituzione cauzione affitto: tutto quello che devi sapere

Nel panorama degli affitti immobiliari, la restituzione della cauzione rappresenta un momento cruciale tanto per il locatore quanto per l’inquilino. La cauzione, o deposito cauzionale, è una somma di denaro versata all’inizio del contratto di locazione come garanzia per il proprietario contro eventuali danni o mancati pagamenti. In questo articolo, esploreremo dettagliatamente le dinamiche del rimborso del deposito cauzionale d’affitto, offrendo chiarimenti sui tempi, i calcoli degli interessi e le procedure da seguire in caso di mancata restituzione.

Restituzione cauzione affitto tempi

Il termine per la restituzione della cauzione affitto è disciplinato dalla legge  27 luglio 1978, n. 392 (Legge Equo Canone), che disciplina in generale i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, e dal contratto di locazione. 

Restituzione cauzione affitto entro quanto tempo?

Per legge il locatore ha 3 mesi di tempo dalla data di riconsegna dell’immobile per restituire la cauzione all’inquilino previa verifica dello stato dell’immobile stesso.

Tuttavia, è importante precisare che, in caso di accordo fra le parti, il contratto di locazione può prevedere un termine diverso per la restituzione della cauzione, in tal caso, prevale quanto stabilito dal contratto rispetto alla normativa generale.

Restituzione cauzione affitto interessi

Una delle questioni più significative riguarda il calcolo degli interessi. La legge prevede che, al termine del contratto di locazione, la cauzione debba essere restituita all’inquilino incrementata degli interessi maturati al tasso legale, che varia di anno in anno. Per conoscere il tasso esatto in vigore, è possibile consultare il sito ufficiale del Ministero dell’Economia e delle Finanze (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2023/12/11/23A06669/sg).

Calcolo interessi sul deposito cauzionale

Per calcolare gli interessi sulla cauzione, è necessario conoscere l’importo del deposito, il tasso di interesse legale annuo e il numero totale di anni (o frazioni) per i quali la cauzione è stata detenuta. Il calcolo può essere effettuato secondo la formula:

  • Formula di calcolo: interessi = (cauzione * tasso interesse * anni) / 100

Esempio: cauzione di € 1.000, tasso di interesse del 2% e contratto di locazione di 4 anni.

Interessi = (1.000 € * 2% * 4) / 100 = € 80

Questo significa che, al momento della restituzione, il locatore dovrà versare all’inquilino la somma di 1.080 euro.

Mancata restituzione del deposito cauzionale: conseguenze e tutela dell’inquilino

Se il locatore non restituisce il deposito cauzionale all’inquilino al termine del contratto di locazione, l’inquilino ha diverse facoltà per tutelare i propri diritti:

1. Richiesta bonaria:

  • In primo luogo, l’inquilino può tentare di risolvere la questione in modo amichevole, inviando una lettera di messa in mora al locatore.
  • Nella lettera, l’inquilino deve specificare l’importo del deposito cauzionale versato, la data di fine del contratto e la richiesta di rimborso..
  • È consigliabile inviare la lettera tramite raccomandata con ricevuta di ritorno per avere una prova dell’avvenuto invio.

2. Ricorso all’Adesione

  • Se la richiesta bonaria non va a buon fine, l’inquilino può presentare un ricorso all’Adesione, un organismo di conciliazione extragiudiziaria istituito presso ogni Camera di Commercio.
  • Il ricorso all’Adesione è gratuito e veloce.
  • Un tentativo di conciliazione presso l’Adesione potrebbe portare alla risoluzione consensuale della controversia, con il rimborso del deposito cauzionale da parte del locatore.

3. Azione legale

  • Se il tentativo di conciliazione fallisce o se l’inquilino preferisce non intraprenderlo, può agire per le vie legali, citando in giudizio il locatore davanti al Tribunale competente.
  • In questo caso, è consigliabile farsi assistere da un avvocato.
  • Il giudice, accertata la mancata restituzione del deposito cauzionale, condannerà il locatore al pagamento della somma, oltre agli interessi legali maturati e alle spese legali sostenute dall’inquilino.

Reato di appropriazione indebita:

  • La mancata restituzione del deposito cauzionale da parte del locatore, se accompagnata da dolo, può configurare il reato di appropriazione indebita.
  • In questo caso, l’inquilino può sporgere denuncia querela alle autorità competenti.

Raccomandazioni:

  • Per tutelarsi al meglio, è consigliabile che l’inquilino conservi tutta la documentazione relativa al deposito cauzionale, come il contratto di locazione, la ricevuta di pagamento della cauzione e l’eventuale corrispondenza con il locatore.
  • È importante agire con tempestività, in quanto il diritto alla restituzione si prescrive in cinque anni.

Restituzione cauzione affitto modello

Per facilitare la procedura è possibile utilizzare un modello di verbale di riconsegna e saldo. Questo modello, disponibile online o presso le associazioni di categoria, permette di documentare lo stato dell’immobile al momento della riconsegna e l’avvenuta restituzione della cauzione.

L’utilizzo di un verbale di riconsegna e saldo, seppur non obbligatorio, rappresenta uno strumento utile per tutelare sia l’inquilino che il locatore, evitando possibili contestazioni future.

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